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UNA DONNA AMERICANA RACCONTA:

"Mio figlio maggiore ha sei anni e si è innamorato per la prima volta. Si è innamorato di Blaine della serie tv "Glee". Per chi non lo sapesse, Blaine è un ragazzo… un ragazzo gay, il fidanzato di uno dei personaggi principali, Kurt. Il suo non è un amore del tipo che pensa che Blaine sia davvero figo, ma è invece un amore che lo fa gemere per mezz’ora davanti ad una foto del volto di Blaine, per poi esclamare: "Che carino!".

Adora l’episodio in cui i due ragazzi si baciano. Mio figlio chiama le persone da ogni angolo della casa per essere sicuro che nessuno si perda la sua scena preferita. Di solito riavvolge il nastro e rivede la scena ancora e ancora… e obbliga anche gli altri a guardarla se pensa che qualcuno non abbia prestato sufficiente attenzione.

Questa infatuazione non preoccupa né me né suo padre. Abitiamo in un quartiere molto hippy e liberal, molti dei nostri amici sono gay e l’idea di avere un figlio gay non ci infastidisce. Nostro figlio sarà quel che è e il nostro dovere è amarlo. Fine del discorso.

Va detto che ha sei anni. A sei anni ci si ossessiona con ogni tipo di cose. Questa infatuazione potrebbe non significare niente di niente. Scherziamo sempre sul fatto che, se non sarà gay, avremo la migliore arma di ricatto nella storia dell’umanità quando sarà un sedicenne etero… altro che foto nudo mentre fa il bagnetto!

Dunque l’altro giorno stavamo viaggiando per lo stato ascoltando ovviamente l’album dei Warblers [gruppo di Glee] e, nel mezzo della canzone “Candles”, mio figlio ha fatto capolino dal sedile posteriore.

“Mamma, Kurt e Blaine sono fidanzati”.
“Sì, è vero” ho confermato io.
“Non gli piace baciare le ragazze. Baciano solo i ragazzi”.
“E’ vero”.
“Mamma, sono proprio come me”.
“Bene, piccolo. Sai che ti amo in tutti i modi?”
“Lo so…” ha detto, roteando gli occhi verso di me.

Arrivati a casa, ho raccontato questa conversazione a suo padre e siamo stati semplicemente a guardarci negli occhi per un attimo. Poi lui ha sorriso. “Quindi, se a 16 anni vorrà farci un grande annuncio a tavola, potremo dirgli: ‘Ce lo hai già detto quando avevi 6 anni. Passami le carote’ e sarà deluso perché gli avremo rovinato i suoi cinque minuti di ribalta” ha detto mio marito con una risata e mi ha abbracciata.

Solo il tempo dirà se mio figlio è gay e se lo è io sono felice che sia mio figlio. Sono felice che sia nato nella nostra famiglia. Una famiglia piena di persone che lo ameranno e che lo accetteranno. Persone che non vorranno mai farlo cambiare. Con genitori che non vedranno l’ora di ballare al suo matrimonio. E lo devo ammettere: Blaine sarebbe un genero davvero molto carino…”

Donna Americana (via hosolomestessa)

Che cosa bellissima.

(via siamoaglisgoccioli)

Io lo rebloggo sempre.

(via nonpiangereandratuttobene)

se solo tutti la pensassero così…

(via vivograziealsuosorriso)

Reblog infinito

(via occhitristisorrisofelice)

Reblog a vita😍

(via vivograzieaimieiidoli)

😍

(via persanelcielo)

ohw

(via fourteenblushes)

18dicembre2013fl

A volte ti chiedo di fare una foto insieme, e neanche ci mettiamo in posa, perchè tu inizi a baciarmi e della foto ci dimentichiamo. Quando sei a casa mia non fingo di essere posata, mi comporto come sempre e mi faccio gli affari miei, a volte ti lascio solo in camera e quando torno mi sorridi, e allora si fa l’amore. Quando usciamo io cammino sempre sul marciapiede facendo attenzione a non cadere, tu no. Tu stai sulla strada e mi tieni per mano, come per proteggermi. Facciamo la lotta sul letto, tu a petto nudo e io in reggiseno. E si disfano le coperte, ma noi no. Poi ti appoggi sul cuscino, e io sopra di te. E ti dico che sento il tuo cuore battere e tu ridi. E io rido. E mi dici che sono rumorosa, quando rido. E mi dici che è il rumore più bello. Io ti prendo in giro e tu mi tiri l’elastico del reggiseno. Io ti mordo le braccia. Tu mi fai il solletico. E io ti do i pizzicotti. E si ride. Insieme. Che è la cosa più bella. Quando siamo fuori con gli altri, c’è buio. E fa freddo. Io ho la sigaretta tra le labbra. E tu mi sgridi. Perchè le mie labbra le vuoi tutte per te. Quando faccio la stronza mi mandi al diavolo. Allora mi siedo lontano da te e faccio la seria. Tu stai in silenzio a guardarmi. Poi mi prendi per la vita, la stringi e mi dici che giá ti manco. Quando siamo sul divano e guardiamo la tv, io la guardo, tu guardi me. Quando parli seriamente t’interrompo perchè hai gli occhi più belli di tutti e devo fartelo sapere, che c’è il mare dentro. Quando facciamo gli stupidi, io scappo e tu mi rincorri. Poi mi prendi e mi butti a terra perchè non vuoi che ti stia lontano nemmeno per due minuti. Quando scoppia il sorriso sulla tua faccia, giuro che il mio cuore si ferma. Io rimango senza fiato e non sento più quello che dici. E allora ti bacio. A casa tua andiamo in quella stanza vuota con tante porte, dove bisogna abbassarsi per non sbattere contro il soffitto. E tuo fratello spegne la luce. E tu sai che ho paura del buio, e allora stringi la mia testa sul tuo petto e mi dai un bacio sulla fronte. A volte mi guardi e non dici nulla. T’incanti e io ti amo un po’ di più. E mi spingi contro il muro. E inizi a baciarmi. Forte. E mi stringi. E stiamo a bocca aperta, con il respiro che si affanna. Io ti bacio il collo e tu mi baci il seno. E io ti metto le mani tra i capelli. E ci guardiamo negli occhi che lacrimano di gioia. E allora siamo felici. Quando c’é l’amore.

stringilamiamano:

isuoiocchidirugiada:

nonscappareanchetu:

ragazzalunatica:

inesistenti:

indeguatamenteme:

quattordiciesetteminuti:

Dio che post stupendo

È stupendo…

Mioddio,è perfetto.

Stupenda cazzo

è una delle cose più belle che io abbia mai letto e la rebloggo sempre

Sembriamo noi, dio

È una cosa bellissima, dio mio.

18dicembre2013fl
Voglio raccontarvi del mio primo a bacio. Voglio dirlo a voi perchè siete gli unici di cui mi fido e spero non mi giudicherete.
Ho 17 anni, tra un mese ne faccio 18. Ebbene il mio primo bacio l’ho ricevuto solo l’altro ieri. Ero in Germania. Ero lì per uno scambio culturale. Avevo conosciuto questo ragazzo ad Ottobre, quando lui è venuto a Roma. Sin dal primo momento mi è piaciuto, ma allo stesso tempo non avrei mai osato illudermi per l’ennesima volta. Volevo rimanergli distante, ma così non è stato. Tramite i miei compagni di classe che amano prendersi gioco di me, lui è venuto a sapere che mi piaceva. Una sera in spiaggia si sedette affianco a me. Ero ubriaca e lui voleva assicurarsi che stessi bene. Ero ubriaca, ma pur sempre spaventata all’idea che lui pensasse che mi piacesse. Non volevo sembrare l’idiota innamorata della situazione.
Passa la settimana e lui va via. Torna in Germania. Mi scrive parecchie volte al giorno quasi tutti i giorni per 4 giorni. Poi mi rivela che lui aveva voglia di baciarmi, ma non lo aveva fatto per timidezza.
Mi sentivo così felice. Ero persa. Mi stavo illudendo. Ma cazzo, ero felice.
Dopo nemmeno una settimana arriva una bella notifica su facebook che mi annuncia del suo fidanzamento con una certa tedesca.
Ero stata una stupida ad illudermi. Lui era proprio un bel ragazzo e io… beh ero io.
Dopo un po di mesi mi riscrive dato che ovviamente la storia con quella era finita.
Arriva Maggio. Tocca a me andare in Germania.
Ero in aereoporto quando poi mi sento abbracciare da dietro. Mi ero scordata come si volava nei suoi occhi azzurri cielo.
Avevo affrontato ben 2 ore e mezza di volo in aereo, ma tra quelle braccia volavo, e in quegli occhi azzurro cielo ci precipitavo.
Le prime serate le passavamo in disparte.. Non andavamo alle stesse feste. Dalle terza serata girava voce che lui avesse detto “a prescindere da tutti e tutto voglio che Sara passi le serate con me”.
La sera dopo finalmente eravamo insieme.
Quella stessa sera i miei “amici” continuavano a fare i coglioni finchè lui non gli risponde dicendo un semplice “NON MI PIACE.”
Sbam. Mi era crollato il mondo addosso. Mi sentivo un fallimento. Una stupida illusa.
Dopo meno di un’ora lui esce fuori dal pub con me e mi chiede di sedermi affianco a lui. Parliamo del più e del meno. si arrabbia perche fumo e mi arrabbio perche beve. Mi ruba le sigarette. Gli tolgo la birra da mano. Afferra la birra con una mano e con l’altra intreccia le mie dita tra le sue. Rimango un po spaesata. pensavo di non piacergli, eppure mi teneva la mano.
Dopo un breve silenzio lui mi chiede “Non ti piace se bevo?”
“No.”
“Ma ti piace se ti stringo la mano..?”
“Well, i do.” rispondo.
L’inglese non è mai stato il mio forte ma con lui bastava uno sguardo per dire molto più di mille parole.
Dopo 10 minuti seduti a stretto contatto sento che un mio amico ha vomitato per il troppo alcol. Mi scuso con il ragazzo tedesco e vado ad aiutare il mio amico. Dopo pochi secondi vedo che il ragazzo si era alzato dalla panchina per aiutarmi col mio amico. Gli dico che è tutto ok e lui mi chiede se voglio andare a fare un giro. aveva sempre la sua birra in mano. Dopo 10 metri trova un muretto, ci si poggia e mi tira a sè. Beve ancora birra.
“Smettila cavolo, ti fa male bere”
E lui fissandomi risponde “Mi fa male bere?”
“Si.” insisto.
“Sai cosa mi fa bene invece?”
Finita la sua domanda le sue labbra toccarono le mie e in quel momento, tutti i miei problemi svanirono e il mio senso di completezza fu appagato. Una sensazione che ancora oggi non riesco a spiegarmi.
La sera dopo fu un secondo round di baci e sorrisi.
La sera dopo ancora, il match era diverso. C’erano le mie lacrime sul ring, in una lotta tra cuore e testa. Ero all’aereoporto. Con lui. Di nuovo. Ma per dirci addio.
Provaavolare (via provaavolare)